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27 MARZO 2022 – PROGETTO LIBERTAS “GIOCA ALLO SPORT – CAMBIA IL MONDO”

Da sempre lo sport, non soltanto ha rappresentato facoltà di espressione sia fisica che di pensiero, ma addirittura ha consistentemente supportato l’evoluzione propria della nostra specie. Un vero e proprio percorso educativo e di crescita in grado di condurre l’individuo alla conoscenza di se stesso e dei suoi limiti raggiungibili, oltre che ad offrirgli occasioni di confronto, socializzazione, valenza e significato delle regole, rispetto per culture differenti, tutti elementi essenziali per l’evoluzione e per il benessere della società.

In tale contesto, elemento essenziale è la sensazione di libertà che la pratica di discipline sportive, qualsiasi esse siano, è in grado di trasmettere. Libertà intesa, soprattutto, come consapevolezza di poter migliorare la propria esistenza scaricando, attraverso l’impegno agonistico, le negatività, deconcentrandosi dal quotidiano e dai suoi ritmi sempre più frenetici.  Un elemento significativo per tutti, una scuola di vita che insegna a perseguire, condividendoli, sani obiettivi, personali oltre che comuni.

La pandemia attualmente in corso che, già da quasi due anni, funesta l’intero genere umano e le derivanti misure di contenimento hanno colpito indiscriminatamente il nostro modello di vita, senza esclusioni di sorta negandoci proprio quell’elemento essenziale per la vita che è la libertà. Non mancano purtroppo grandi problemi tra i quali forse il peggiore è rappresentato dalla sospensione del regolare ritmo di vita esterna che ha ingenerato uno stato di complessa inquietudine universale, difficile da debellare e, contro la quale, unica possibile difesa è l’individuazione di adeguate strategie di supporto, soprattutto sotto il profilo psicologico.

Mai, pertanto, come in questo periodo un progetto così concepito è risultato indispensabile per la ripresa, soprattutto psicologica, dei soggetti più esposti. Tra questi gli anziani ed i diversamente abili, per i quali si rende maggiormente necessario lo stimolo di un ritorno ai contatti umani creando per loro occasioni di svago e deconcentrazione, la ripresa dei propri ritmi e spazi, elementi per lungo tempo frustrati dai limiti imposti dal continuo rischio di contagio. In sostanza lo loro libertà.

In un momento come questo, dove faticosamente si cerca la normalità, Il loro coinvolgimento, seppure in sicurezza, in un’attività sportiva rappresenta senza dubbio, la miglior terapia per aiutarli a contrastare e, finalmente, mettere alle spalle i disagi provocati dall’avvilimento e dalla solitudine che li ha angustiati per lungo tempo. La criticità di questi particolari ultimi periodi non ha mancato di manifestare i propri deleteri effetti sulla nostra piccola Associazione sportiva. Riprova ne sono state le sempre maggiori defezioni, da parte dei componenti più anziani del nostro Team di tiratori, alle attività d’istituto, situazione tanto complessa quanto spiacevole ed, oltretutto, molto difficoltosa da gestire.

Si è, quindi, necessariamente pervenuti all’idea di creare appositamente per i più anziani, un nuovo, differente stimolo d’interesse che andasse al di là delle loro sporadiche e sempre più rare presenze al campo, qualcosa che potesse tornare a coinvolgerli nuovamente e riportarli ai banchi di tiro assieme a noi come in passato.

Lo scorso Novembre 2021, il progetto Libertas “Gioca allo Sport Cambia il mondo”, ce ne ha fornita l’occasione.

E’ stato concepito ed organizzato, all’interno della nostra ASD, un corso di addestramento per la pratica sportiva del “ Bench Rest ad Aria Compressa”, realizzando, stampando e distribuendo loro un manuale illustrativo della disciplina ed un calendario di incontri sul campo, dedicati ad esercizi pratici di tecnica ed addestramento al tiro di precisione. Un documento inclusivo, oltre a capitoli descrittivi relativi alle varie tipologie di armi utilizzate per  il Bench Rest, del dettaglio tecnico delle attrezzature secondarie impiegate, le metodologie per ottenere un migliore rendimento psico-fisico nell’esercizio pratico della disciplina, tra le quali l’influenza della postura sull’arma, la ricerca psicologica della concentrazione, la respirazione, gli errori più frequenti, il controllo dell’ansia, il rilassamento la consapevolezza della propria stima. Ed ancora, l’influenza sul tiro delle condizioni ambientali esterne oltre ai rilevanti e necessari criteri di sicurezza nel maneggio delle armi.

Il manuale ha suscitato notevole interesse negli “attempati”, potenziali allievi e tutti hanno aderito alla proposta, assicurando la propria partecipazione al corso d’ istruzione. L’idea si è rivelata un vero successo ed abbiamo visto tutti i nostri …“diversamente giovani” associati tornare sui banchi di tiro con passione e rinnovato entusiasmo. L’ASD BRAC Italia ROMA è così tornata al caratteristico spirito di coesione preesistente riprendendo solidamente il proprio percorso sportivo in pieno organico.

Si è, inoltre, pensato di dare un significato più costruttivo alla cerimonia di consegna degli attestati di frequenza al corso ai partecipanti, organizzando, contestualmente, una manifestazione “Open” presso l’ASD.   Una giornata di aggregazione e sport, aperta a tutti.

Sono state attrezzate le linee di tiro semplificandone l’utilizzazione, realizzando bersagli meno impegnativi ed è stato esteso un invito di partecipazione all’evento, attraverso i media di comunicazione di BRAC Italia. Per ognuna delle 12 linee sono stati individuati, tra gli associati più preparati, dei responsabili che hanno svolto funzione di Tutor, sia per l’iniziazione degli ospiti che avrebbero provato la pratica della disciplina sportiva BRAC, sia per assicurare loro la massima sicurezza nella gestione delle armi messe a disposizione.

La manifestazione si è rivelata un enorme successo a cui ha contribuito, oltre la partecipazione di un buon numero di convenuti, soprattutto l’interesse e l’entusiasmo che tutti loro hanno dimostrato esercitandosi in linea di tiro.

Oltremodo apprezzata è stata la presenza alla manifestazione di due rinomati rappresentanti dell’EPS Libertas, Ornella Fosco e Carlo Dalia, rispettivamente alla Presidenza dei Centri Comunale e Provinciale della Capitale che, con grande soddisfazione per l’organizzazione,  non hanno disdegnato di sedersi ai tavoli, effettuando qualche tiro ai bersagli e conseguendo tra l’altro ottimi risultati.

Il progetto “Gioca lo Sport. Cambia il mondo”, pertanto, si è rivelato una vera e propria carta vincente. 

L’evento, interamente caratterizzato da un’atmosfera di sportività, socializzazione, divertimento è stata un concreto esempio di contrasto al generale malessere sociale, istillato profondamente in noi dalla crisi pandemica che fortunatamente sta regredendo dopo aver imperversato in tutto il mondo per quasi due anni.

I nostri più sentiti ringraziamenti vanno, pertanto ai suoi ideatori e realizzatori che, attraverso l’EPS Libertas, da anni patrocinatore del nostro Sodalizio, ci hanno consentito, con le loro idee, iniziative ed operato, di credere fermamente in un pieno e completo ritorno alla normalità e vederlo concretizzare

Fortuna per noi che ci sono loro….

Sappiamo tutti quanto, a volte, sia importante poter disporre dell’aiuto di qualche buon artigiano per tenere in ordine o migliorare le nostre carabine o, in casi addirittura peggiori, ripristinarne l’efficienza.

Conoscerli apprezzando le loro capacità è sempre un grande piacere ed, ancora meglio, sapere che esiste sempre la possibilità di poterli interpellare trovandoli disponibili per riparazioni che altrimenti sarebbero impossibili, facendo ritornare in perfetta forma le nostre spesso bistrattate “amiche” è una bella garanzia.

Molti di loro sono ormai arcinoti ed operano da anni.  È possibile contattarli attraverso i vari media disponibili in rete, esporre i nostri problemi e vederceli risolvere in pochi giorni e con poca spesa. Altri invece si mantengono nell’anonimato ma non per questo le loro capacità sono meno ammirabili.

Un pratico esempio ci viene da uno dei componenti del Team dei tiratori dell’ASD Air Templar King Giuseppe Persichitti. Nel tempo, infatti, e nel modesto modo di agire che lo contraddistingue, ha effettuato diversi miglioramenti sia alle proprie carabine che a quelle di alcuni amici, oltre ad alcuni componenti  del suo gruppo, con ottimi risultati.

Di seguito l’esempio di un vero lavoro di abilità e pazienza effettuato sull’azione di una TX 200 MKIII di suo caro amico mancino come … “regalo di natale”. Un lavoro di precisione, come quelli che la Rowan Engeneering produce con macchine a controllo numerico ma, in questo caso…..

…..interamente realizzato a …mano !

Partendo dal grilletto della TX 200 da modificare ed ispirandosi alle varie forme che la Rowan realizza per differenti carabine…….
…….Giuseppe ha iniziato riproducendo un “mockup” del grilletto originale……..
…..ne ha adattato la forma al nuovo modello……
……..ha poi predisposto la lama …    
...E QUESTO E’ IL RISULTATO FINALE !!

Ha eseguito il lavoro realizzando, sia il corpo che la lama, da un pieno di alluminio, operando con un trapano a colonna, un seghetto a mano, una serie di lime a ferro, dei maschi per filettatura e tanta pazienza e passione. Per la finitura ha utilizzato della tela smeriglio a grana sottile ed ha concluso l’opera lucidando i pezzi con un dischetto in peltro e cera verde per metalli.

Il nuovo dispositivo è stato poi installato nell’azione della TX 200 e funziona perfettamente

Il nuovo dispositivo è stato poi installato nell’azione della TX 200 e funziona proprio a dovere …

Anche se l’ultima immagine non è tra le più belle, risulta invece ottimo il funzionamento dell’azione, più fluida e più facilmente controllabile dall’indice del tiratore che, rammentiamo, è mancino.

Non possiamo se non fare i nostri complimenti a Giuseppe che viene giustamente a far parte del novero dei migliori artigiani che operano nel mondo del tiro con l’Aria Compressa …

AMMIRABILE INIZIATIVA DELL’ARMERIA CICOGNANI

Una lodevole iniziativa da parte di Varide Cicognani, titolare dell’omonima nota Armeria, attraverso l’Associazione “Accademia Italiana Tiro di Precisione” che presiede, quella di organizzare una gara Nazionale di Beneficenza i cui ricavati verranno devoluti alla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT).

Un evento che merita tutta l’attenzione da parte del Polo di Informazione BRAC Italia e dei suoi frequentatori, a dimostrazione di quanto l’ambiente sportivo Nazionale e, più particolarmente, quell’area che raccoglie tutti i tiratori di precisione Italiani ed i loro fornitori di riferimento, sia particolarmente sensibile verso un settore sociale di estrema importanza quale la ricerca, la prevenzione e la cura del tumore al seno.

DI SEGUITO LA LOCANDINA DI RIFERIMENTO:

I ringraziamenti, da parte di tutti noi di BRAC Italia, a Varide Cicognani per questo suo encomiabile progetto.

UNA BRUTTA AVVENTURA FINITA …BENE

Questa volta gli stessi problemi che ebbero gli amici di Desio qualche anno addietro, si sono presentati anche qui  a Roma per noi. Avevamo appena messo in calendario la prima gara del Campionato quando ci è arrivata addosso una vera doccia fredda. Qualcuno aveva comprato il terreno che ospitava la nostra struttura, pertanto dovevamo sgombrarla nello stretto giro di un mese.

Potrete capire il nostro stato d’animo di quel momento!!.

improvvisamente e senza alcun preavviso ci siamo trovati senza il nostro campo di tiro e senza alcuna possibile alternativa di continuare la nostra avventura con BRAC Italia. Proprio noi che di BRAC Italia siamo in pratica i fondatori.

Ovviamente non siamo rimasti con le mani in mano e si è scatenata una ricerca a tappeto per trovare una sede alternativa in grado di ospitarci e consentirci di sopravvivere ad una rovinosa e definitiva chiusura. Abbiamo anche valutato la possibilità di mettere in piedi una nostra struttura, trovando un terreno ed attrezzandolo. Decine di idee e preventivi per una tettoia o, in alternativa, dei gazebi per coprire le nostre linee ma a conti fatti partire da zero per impiantare tutto il necessario per realizzare ex novo qualcosa di tutto nostro è risultato del tutto irrealizzabile. Primo per le grandi spese che avremmo dovuto sostenere, secondo per i relativi permessi da richiedere al Comune di Roma, un grande mastodonte burocratico pieno di contraddizioni, inefficienze e clientelismi. Unica strada percorribile risultava quindi trovare una struttura esistente, attrezzata anche soltanto in parte, che ci ospitasse. E non è assolutamente semplice trovarla, soprattutto con soli duemila euro in tasca.

Personalmente nel giro di poco più di un mese ho preso contatto con tutte le più disparate strutture di tiro presenti nella provincia di Roma, estendendo la ricerca anche in quella di Latina che dista una settantina di chilometri dalla Capitale. Comprenderete che la disperazione del momento travalicava qualsiasi distanza, l’alternativa era di distribuire tutte le nostre attrezzature ad altre ASD che praticano la nostra stessa disciplina, chiudere definitivamente i battenti e, con i fondi in cassa, organizzare una triste cena sociale di commiato, com’è d’uso fare al termine della cerimonia di inumazione di un caro defunto.

Non ho idea di quanto tempo e quanta strada abbia percorso nell’affannosa ricerca di una nuova collocazione per l’ASD BRAC Italia Roma.  Provo ad elencare di seguito strutture di tiro contattate presso le quali mi sono recato personalmente, soltanto per farmi ridere dietro dai vari proprietari /gestori quando accennavo alle nostre quote associative ed alle nostre risorse economiche disponibili (visto che siamo una Associazione no profit). Tanto per indicarne qualcuna, il TAV Lazio Valle Aniene, il TAV Roma Tiberina, l’ex TAV Isola Farnese, il Poligono Korral 25 Tiberina ed il Poligono Korral 26 Ceri, poi il TAV Stella Cerveteri, il Poligono Testa di Lepre, il Poligono Long Range Laurentina, il Poligono Apriliana, il Poligono Poggio di Primo Borgo Montello, oltre ad un Agriturismo, I Laghi del Salice, che in passato aveva ospitato un club di tiro nell’alveo di un laghetto di pesca sportiva prosciugato.

Nel corso della mia ricerca, come se non bastassero le umiliazioni subìte durante i vari contatti, mi sono anche sentito impartire lezioni di…  marketing da qualcuno.  “Con quei quattro soldi di cui disponete dove credete di andare amici miei” ?!  questa era la risposta più …politica che mi sono sentito dare.  Il concetto di no profit è estremamente difficile da far comprendere a chi concepisce lo sport unicamente come fonte di guadagno. Niente da fare pertanto, ai BRAC-er’s Romani non restava che piangere e rassegnarsi al peggio.

Poi, probabilmente spinto dalla più nera disperazione, mi sono ricordato che una decina di anni addietro, alle mie prime esperienze con l’aria compressa, assieme ad un paio di amici venivamo ospitati gratuitamente nel parcheggio in un Tiro a Volo che avevo completamente cancellato dalla mia memoria, il TAV Pisana. Su un vecchio cellulare che ho stentato a riaccendere ho ritrovato il nome di Luciano il suo gestore e ho composto il numero. Il bello è stato che non solo mi ha risposto ma mi ha detto di fare un salto a trovarlo per fare una chiacchierata. Mi sono scapicollato alla Pisana, un quartiere satellite appena fuori il GRA Romano, e… “miracolo!!” si sono riaccese le speranze di evitare che l’avventura dei tiratori Romani finisse nell’oblio.

Una breve anche se serrata e complessa trattativa durata un paio di giorni ed all’ultimo eccola li l’alternativa !! Una fossa olimpica in disuso, in grado di ospitare  comodamente le nostre 12 linee di Bench Rest sia sui 10 mt, sia sui 25 metri che sulle 50 jards (la sua estensione massima in lunghezza è di 46 metri), oltre che quattro porte di percorso Field Target da 3 sagome ciascuna. E’ dotata di una tettoia di 22 x 4,5 mt., di un piccolo manufatto da 3 x 3 mt., energia elettrica ed acqua oltre ad un giardino di circa 400 mq del tutto indipendente ed a completa disposizione del Sodalizio. Certo è indispensabile dare qua e la una “rabberciatina” ma, di fronte all’alternativa di chiudere definitivamente bottega, credetemi sulla parola, non mi è parso vero !!

Detto e fatto, avvisati i BRAC-er, concordato il canone di locazione (assolutamente accettabile) e definiti gli impegni reciproci, siamo partiti come fulmini. Abbiamo organizzato e proceduto al trasloco delle nostre attrezzature mentre, nel contempo, si provvedeva a mettere in sicurezza il campo. Si, perché, confinando con altri campi di tiro operativi dove si pratica il tiro a volo, si è dovuto rapidamente pensare a come mettere in sicurezza l’area del campo dove sono posizionati i bersagli. La disciplina del tiro a volo, infatti, non prevede che i suoi tiratori pratichino le aree di tiro, questi sostano esclusivamente su postazioni fisse predisposte all’intorno dell’area stessa. Sussisteva quindi il rischio di caduta di frammenti di piattelli, nell’area di sostituzione dei bersagli, provenienti dal campo di tiro attiguo, quando lo stesso fosse stato impiegato. Si è così provveduto, rapidamente, all’innalzamento di un terrapieno di protezione di 4 metri tra l’ormai nostro campo e quello attiguo, ponendo così in completa sicurezza la nostra nuova area di tiro.

Domenica scorsa, 28 Novembre 2021, abbiamo indetto presso la nuova sede, un’Assemblea Straordinaria più per far conoscere a tutti gli associati la nostra nuova sede che per discutere di argomenti concreti. A quelli si penserà in seguito. Anche se le condizioni climatiche non ci hanno proprio assistito, è stata una bella festa per tutti noi, conclusasi con una tavolata all’interno della Club House del TAV Pisana che, dimenticavo di dirvi è attrezzato di un bel circolo, che ospita un ristorantino con annesso bar, di un parco giochi e di un’ampia area di relax esterna del tutto attrezzata.

Tutto e bene quel che finisce bene…

Così come ci riportano Erotodo e Plinio il Vecchio, il mito della Fenice che “risorge dalle proprie ceneri” mai come in questo caso appare reale. Si è pertanto decisa una piccola aggiunta al nome del nostro Sodalizio che, a partire dal suo trasferimento presso il TAV Pisana, si chiamerà “ASD BRAC Italia Roma – La Fenice”.

A Proposito, Domenica prossima, tempo limite per poterlo fare, tireremo il nostro primo bersaglio di Campionato, cosa che fino a qualche giorno fa sembrava ormai una lontana …”chimera”.

Grazie a tutti per la vostra attenzione.

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