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PARTE IL CAMPIONATO NAZIONALE BRAC ITALIA LIBERTAS DI BR 25 – STAGIONE 2020/2021

Dopo una lunga serie di richieste di chiarimenti e scambi di comunicazioni con BRAC Italia, la LIBERTAS Nazionale ha definitivamente inserito nel novero delle proprie competizioni Nazionali il nostro Campionato di BR 25. Sino ad ora, infatti, l’EPS LIBERTAS si era limitata a supportare la gara esclusivamente in occasione della sua finale.

Ora, a tutti gli effetti, il nostro Campionato è riconosciuto come “..di interesse Nazionale”, pertanto, secondo i disposti dell’ultimo DPCM del 3 Novembre scorso [Art. 1 comma e)], potrà svolgersi regolarmente. Almeno se i livelli della pandemia attualmente in corso non provocheranno ulteriori impedimenti, tali da dover bloccare tutte le attività sportive al momento consentite dal Governo.

Una bellissima notizia, a mio avviso , per tutti noi che pratichiamo con passione questa interessante e complessa disciplina.

Pertanto, anche se non si potranno organizzare competizioni locali, avremo almeno la possibilità di poterci sedere ai tavoli di tiro e di confrontarci durante le gare postal del nostro campionato.

Purtroppo i ritardi indotti per ottenere il riconoscimento del nostro evento ci ha costretti a spostare la data canonica di inizio della competizione, da Ottobre al corrente mese di Novembre. Ed ancora, per evitare di slittare ancora di un mese, il Bando di gara (in allegato 1) viene pubblicato soltanto oggi 9 Novembre 2020. Questo comporterà una accelerazione dei tempi organizzativi per tutti noi, al fine di portare a termine GARA 1 entro il corrente mese e far pervenire i suoi risultati all’Ente organizzatore entro il 5 Dicembre prossimo.

Quasi tutti i Coordinatori Locali facenti capo alle Associazioni che partecipano al progetto del Polo di BRAC Italia, conoscono le procedure di iscrizione attraverso la compilazione e successiva spedizione, all’Ente organizzatore, del modulo” Raccolta dati anagrafici e risultati” (in allegato 2) messo a disposizione da BRAC Italia, del tutto analogo a quello già compilato per le scorse edizioni del Campionato.

Si pregano, pertanto, tutti i Coordinatori delle Associazioni che decideranno di partecipare al Campionato, di voler compilare il suddetto modulo e di farlo pervenire, con ogni cortese urgenza, a BRAC Italia al seguente indirizzo di posta elettronica:

info@airbenchrest-italy.org

Ringraziandovi per l’attenzione ed auspicando che faccia piacere a tutti poter ripartire con la nostra classica competizione, BRAC Italia augura a tutti voi

Buon divertimento e buona fortuna…

Allegato 1 – BANDO DI GARA 2020/2021

Allegato 2 – MODULO DI REGISTRAZIONE ANAGRAFICA & RISULTATI

Campionato Nazionale BRAC Italia Libertas br 25 – Stagione 2020/2021

Come già indicato in un precedente inciso, presente su questo spazio web, l’ultimo DPCM del 24 Ottobre scorso, attraverso l’Art. 1 – comma e), vieta l’esecuzione di tutte le gare professionistiche e dilettantistiche quali campionati, tornei, trofei, gare open, non ritenute di interesse nazionale dagli enti che le patrocinano. Federazioni sportive nazionali (FSN), Discipline sportive associate (DSA) ed Enti di promozione sportiva (EPS).

Considerato che il nostro Campionato Nazionale, alla sua quinta edizione , è sempre stato sostenuto dall’EPS Libertas Nazionale, il Polo BRAC, affiliato a Libertas ha avanzato allo stesso EPS il quesito riportato nel testo della e-mail di seguito riportata.

E- Mail a LIBERTAS Nazionale

Rimaniamo, pertanto, in attesa del parere in merito dell’EPS Libertas rendendo noto che, in caso fosse favorevole, è già pronto per essere pubblicato il Bando di Gara della competizione.

Ovviamente tutto quanto sopra esposto dipende dalle decisioni che il Governo potrà prendere nell’immediato futuro, circa la complessa situazione sociale determinata dai livelli di contagio derivanti dalla pandemia da Covid 19 attualmente in corso. Livelli che, purtroppo, stanno pericolosamente risalendo.

FORTUNATAMENTE IL BENCH REST ARIA COMPRESSA E’ UNO “SPORT DI BASE”…SENZA CONTATTO !!

Nel precedente inciso relativo all’ultimo decreto del DPCM, emesso il 24 Ottobre scorso, ci siamo soffermati esclusivamente sugli aspetti agonistici della nostra disciplina [Art. 1 comma e)] . Niente competizioni interne (tornei, trofei, open) ma, che succede se volessimo passare qualche ora ai nostri tavoli per allenarci o, magari, solamente per rilassarci un po’ all’aria aperta?

Proseguiamo nella lettura del decreto e prestiamo attenzione al successivo Comma f)  dello stesso Art.1

sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per quelli con presidio sanitario obbligatorio o che effettuino l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi; ferma restando la sospensione delle attività di piscine e palestre, l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte all’aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento,in conformità con le linee guida emanate dall’Ufficio per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (FMSI), fatti salvi gli ulteriori indirizzi operativi emanati dalle Regioni e dalle Province autonome, ai sensi dell’articolo 1, comma 14, del decreto-legge n. 33 del 2020; sono consentite le attività dei centri di riabilitazione, nonché quelle dei centri di addestramento e delle strutture dedicate esclusivamente al mantenimento dell’efficienza operativa in uso al Comparto Difesa, Sicurezza e Soccorso pubblico, che si svolgono nel rispetto dei protocolli e delle linee guida vigenti; 

Non si potranno organizzare competizioni ma, almeno fino al prossimo 24 Novembre, sarà possibile seguitare a frequentare i nostri siti sportivi per tirare di BRAC (che è uno sport di base), purchè ci si mantenga allineati ai Protocolli di sicurezza, stilati a suo tempo sulla base delle linee guida emesse dall’Ufficio per lo Sport del Governo.

Il sito sportivo istituzionale di BRAC Italia, a Roma partendo dal Protocollo Applicativo emesso dall’EPS Libertas, Ente a cui il Polo BRAC è affiliato, ha stilato un proprio Protocollo Attuativo, che gli ha permesso di riprendere le proprie attività dallo scorso 13 Settembre. Ha messo a disposizione dei propri frequentatori tutti gli accorgimenti e tutti i presìdi previsti e necessari e, attualmente consente agli associati almeno di potersi allenare individualmente. 

PROTOCOLLO APPLICATIVO LIBERTAS.

PROTOCOLLO ATTUATIVO BRAC ITALIA ROMA

Inutile sottolineare che mai come in una situazione simile a quella che stiamo vivendo, sia della massima importanza dimostrare, nel nostro operato, buon senso e responsabilità sia per la nostra salute che per quella degli altri.

Protocollo Applicativo LIBERTAS – Linee guida per lo svolgimento delle attività sportive, IN REGIME DI PANDEMIA COVID 19, presso le ASD affiliate

DA MARCO GONELLA =======>

Il Protocollo Libertas (Allegato 1) è stato predisposto per fornire le indicazioni generali e le azioni di mitigazione necessarie per la ripresa delle attività sportive, nel rispetto di prioritarie esigenze di tutela della salute connesse al rischio di diffusione da Covid-19. I suoi contenuti sono in coerenza con la normativa prevista dal DPCM dello scorso 17 maggio 2020 ed in conformità con le “Linee-Guida per l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere” emanate dall’Ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri pubblicate il 20 maggio 2020

Il documento indica, oltre ad una serie di precauzioni da mantenere presso i siti sportivi durante gli allenamenti e le competizioni che vi si svolgono, anche la descrizione di alcuni presìdi di cui l’ASD dovrà dotarsi per metterli a disposizione dei propri operatori sportivi.

Il documento è generico dovendo fare riferimento alla serie molto differenziata di discipline sportive praticate all’interno dell’EPS Libertas. Ogni singola associazione, pertanto, facendo riferimento al suddetto documento, per proseguire le proprie attività, dovrebbe predisporre un protocollo attuativo interno, peculiare per le caratteristiche del proprio sito sportivo e della disciplina sportiva in esso praticata .

l’ASD BRAC Italia Roma ha ottemperato a tale disposizione stilando un proprio protocollo che trova applicazione già dalla sua riapertura, avvenuta in concomitanza delle finale del Torneo interno di BR 25 che si è tenuta il 13 Settembre scorso, il cui resoconto è stato recentemente pubblicato su questo portale.

Al fine di fornire una traccia alle ASD che ancora non avessero predisposto al loro interno tali linee guida si allega copia del protocollo attuativo del sodalizio BRAC Italia Roma con l’intento che possa essere di utilità.

Il documento, oltre che ad essere formalmente diffuso a tutti gli associati, deve essere esposto permanentemente all’interno del sito sportivo, comunque, fino alla tanto desiderata cessazione dell’ attuale situazione di pandemia in corso (Allegato 2)

Si sottolinea che se, in base ai dettami dell’ultimo DPCM del 24 Ottobre 2020, si riuscisse a far decollare il Campionato Nazionale BRAC Italia LIBERTAS di BR 25 per la stagione 2020/2021, le prescrizioni contenute nei citati documenti e l’allineamento operativo dei siti sportivi in base ai dettami in essi contenuti, saranno elemento indispensabile ai fini dell’iscrizione dei sodalizi alla competizione.

(Allegato 1) PROTOCOLLO APPLICATIVO LIBERTAS.pdf

(Allegato 2) PROTOCOLLO ATTUATIVO BRAC ITALIA ROMA.pdf

DCPM in data 24 Ottobre 2020 – prosieguo delle attività sportive per le ASD partecipanti al progetto del Polo BRAC Italia

DA MARCO GONELLA =======>

Scopo del presente inciso è quello di interpretare le disposizioni in merito alla pratica delle discipline sportive contenute nell’ultimo DCPM emesso in data 24 Ottobre 2020. Ci si limita, pertanto, ad un confronto della sola componente riguardante lo sport presente negli ultimi 3 decreti ( Art. 1 comma e)

Art. 1.
Misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale

…………..  

Provvedimenti a fronte del DPCM 13 Ottobre 2020

Comma e)  Disposizioni afferenti la pratica di attività sportive

e) per  gli  eventi e  le  competizioni riguardanti  gli  sport individuali  e di  squadra –  riconosciuti dal  Comitato   olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP)  e dalle  rispettive federazioni,  ovvero  organizzati  da   organismi sportivi internazionali – e’ consentita la presenza di pubblico,  con una percentuale massima di riempimento del 15% rispetto alla capienza totale e comunque non oltre il numero massimo di 1000 spettatori  per manifestazioni  sportive all’aperto  e   di  200   spettatori   per manifestazioni  sportive in  luoghi  chiusi, esclusivamente   negli impianti sportivi nei quali sia possibile assicurare la prenotazione e assegnazione preventiva del posto a sedere, con adeguati  volumi  e ricambi d’aria, a condizione che sia comunque assicurato il  rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia frontalmente che lateralmente,  con  obbligo   di   misurazione  della   temperatura all’accesso e l’utilizzo della  mascherina  a protezione  delle  vie respiratorie, nel rispetto dei protocolli  emanati  dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, Discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva, enti organizzatori. Le regioni e le  province autonome, in elazione all’andamento della situazione  epidemiologica nei propri territori, possono stabilire, d’intesa  con  il Ministro della  salute,  un diverso   numero   massimo  di   spettatori   in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi  e degli impianti; con riferimento al numero massimo di spettatori  per gli eventi e le competizioni sportive non all’aperto, sono  in  ogni caso fatte salve le ordinanze gia’ adottate  dalle  regioni e  dalle province autonome, purche’ nei limiti  del  15% della  capienza.  

Le sessioni  di allenamento  degli   atleti,  professionisti   e   non professionisti, degli sport individuali e di squadra, che partecipano alle competizioni di cui al primo  periodo della  presente  lettera, sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei  protocolli  emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali; 

Il testo è poco chiaro, non parla di limitazioni circa le attività sportive che possono praticarsi liberamente e sembra soffermarsi principalmente sulle esigenze di poter consentire ad un pubblico, ancorchè limitato, di assistere alle competizioni sportive

Provvedimenti a fronte del DPCM 18 Ottobre 2020

Comma e)  Disposizioni afferenti la pratica di attività sportive

la  lettera e)  e’  sostituita dalla  seguente:  «e) sono consentiti soltanto gli eventi e  le  competizioni riguardanti  gli sport individuali e di squadra riconosciuti di interesse nazionale  o regionale dal  Comitato  olimpico nazionale  italiano  (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP) e  dalle rispettive  federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, ovvero organizzati da  organismi  sportivi internazionali; per tali eventi e competizioni e’ consentita la presenza di pubblico, con una percentuale massima di riempimento  del  15% rispetto  alla capienza totale e comunque  non  oltre il  numero  massimo di  1000 spettatori per manifestazioni sportive all’aperto e di 200 spettatori per manifestazioni sportive in luoghi  chiusi,  esclusivamente  negli impianti sportivi nei quali sia possibile assicurare la  prenotazione e assegnazione preventiva del posto a sedere, con adeguati  volumi e ricambi d’aria, a condizione che sia comunque assicurato il  rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia frontalmente che lateralmente,  con  obbligo   di   misurazione  della   temperatura all’accesso e l’utilizzo della  mascherina  a protezione  delle  vie respiratorie, nel rispetto dei protocolli  emanati  dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, Discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva, enti organizzatori. Le Regioni e le  Province autonome, in relazione all’andamento della situazione  epidemiologica nei propri territori, possono stabilire, d’intesa  con  il Ministro della  salute,  un diverso   numero   massimo  di   spettatori   in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi  e degli impianti; con riferimento al numero massimo di spettatori  per gli eventi e le competizioni sportive non all’aperto, sono  in  ogni caso fatte salve le ordinanze gia’ adottate  dalle  Regioni e  dalle Province autonome, purche’ nei limiti  del  15% della  capienza.  

Le sessioni di allenamento degli   atleti,  professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli emanati dalle  rispettive Federazioni Sportive Nazionali;» 

Il testo è meno ambiguo di quello del decreto precedente anche se non propriamente esaustivo. Si riferisce, infatti, esclusivamente ad eventi sportivi di interesse nazionale senza nemmeno prendere in considerazione le attività sportive al di fuori di tale contesto.

Provvedimenti a fronte del DPCM 24 Ottobre 2020

Comma e)  (Disposizioni afferenti la pratica di attività sportive)

e) sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive degli sport individuali e di squadra, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato; restano consentiti soltanto gli eventi e le competizioni sportive, riconosciuti di interesse nazionale, nei settori professionistici e dilettantistici, dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza del pubblico nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra partecipanti alle competizioni di cui alla presente lettera sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva 

Cambiamento sostanziale rispetto ai precedenti decreti è il divieto di organizzare eventi e competizioni sportive degli sport individuali e di squadra, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato.

Nei passati decreti questo impedimento non era indicato in chiaro, pertanto, restava dubbia l’interpretazione sulla possibilità da parte di organismi sportivi quali le ASD, di programmare presso i propri siti sportivi competizioni/gare locali di tipo “trofeo” (gare singole sportive) o “torneo” (serie di gare ad eliminatoria).

C’è da dire che, per la stagione 2019/2020, ad esempio, L’ASD BRAC Italia Roma ha portato a termine due propri tornei interni, quello di BR 25 e quello di BR 50 metri, Stessa cosa ha messo in atto l’ASD DAC Desio che ha concluso il proprio torneo di BR 25. Competizioni che erano rimaste in sospeso dallo scorso Febbraio, a causa del provvedimento di (lock down) istituito dal Governo. 

Nella ripresa delle proprie attività, entrambe le ASD hanno applicato alla lettera i protocolli attuativi interni di sicurezza, come stabilito nel precedente DCPM del 17 Maggio 2020, allineati al protocollo applicativo emesso dall’EPS Libertas a cui sono affiliati.

Appare evidente che, a fare data dall’entrata in vigore del decreto,  gli eventi e le competizioni sportive degli sport individuali e di squadra svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato, sono vietati. Non è pertanto più possibile per gli organismi sportivi organizzare competizioni /gare di tipo locale (trofei, tornei, gare open, ecc.).

Differente sembra, tuttavia, essere la situazione per quanto concerne le competizioni del Polo BRAC. BRAC Italia, infatti, organizza esclusivamente eventi a carattere nazionale, pertanto, qualora il Campionato di BR 25 2020/2021, venga riconosciuto dalla stessa LIBERTAS come “di interesse nazionale”, potrebbe svolgersi regolarmente, consentendo alle ASD che vi partecipano di programmare, presso i propri siti sportivi, le previste sessioni “postal”. Tale ipotesi consentirebbe, altresì, ai componenti iscritti al campionato di poter effettuare attività personali di allenamento.

BRAC Italia ha sottoposto il quesito all’EPS Libertas ed è in attesa di un chiarimento in merito.  Le decisioni dell’EPS Libertas verranno rese note non appena disponibili…   Qualora la competizione venga ritenuta dall’EPS LIBERTAS di interesse nazionale si provvederà all’emissione del relativo bando di gara.

Seguitiamo però a scorrere il decreto e soffermiamoci sul comma successivo

Comma f)  (Disposizioni afferenti la pratica di attività sportive)

sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per quelli con presidio sanitario obbligatorio o che effettuino l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi; ferma restando la sospensione delle attività di piscine e palestre, l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte all’aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento,in conformità con le linee guida emanate dall’Ufficio per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (FMSI), fatti salvi gli ulteriori indirizzi operativi emanati dalle Regioni e dalle Province autonome, ai sensi dell’articolo 1, comma 14, del decreto-legge n. 33 del 2020; sono consentite le attività dei centri di riabilitazione, nonché quelle dei centri di addestramento e delle strutture dedicate esclusivamente al mantenimento dell’efficienza operativa in uso al Comparto Difesa, Sicurezza e Soccorso pubblico, che si svolgono nel rispetto dei protocolli e delle linee guida vigenti; 

Non si potranno organizzare competizioni ma, almeno fino al prossimo 24 Novembre, sarà possibile seguitare a frequentare i nostri siti sportivi per tirare di BRAC (che è uno sport di base), purchè ci si mantenga allineati ai Protocolli di sicurezza, stilati a suo tempo sulla base delle linee guida emesse dall’Ufficio per lo Sport del Governo.

PROTOCOLLO APPLICATIVO LIBERTAS.

PROTOCOLLO ATTUATIVO BRAC ITALIA ROMA

Prego tutti voi di prenderne visione. I comportamenti etici e morali di chi seguiterà a frequentare giornalmente il nostro sito sportivo dovranno, pertanto, risultare in piena linea con le prescrizioni riportate nei due protocolli.

Inutile sottolineare che mai come in una situazione simile a quella che stiamo vivendo, sia della massima importanza dimostrare, nel nostro operato, buon senso sia per la nostra salute che per quella degli altri. L’Associazione, per garantire quanto più possibile, in ragione di distanziamento interpersonale e sicurezza sanitaria per i propri Associati, ha messo a disposizione tutti gli accorgimenti e tutti i presìdi previsti e necessari. Sta a voi che leggete, quindi, utilizzarli con il massimo dell’attenzione per poter proseguire la nostra bella avventura sportiva senza che questa, per disattenzione o incuria, si trasformi in un percorso di ansia, preoccupazione o, peggio ancora, malattia.