Di seguito il Bando di gara, in versione .pdf scaricabile, relativo alla competizione in oggetto, già pubblicato nella vecchia edizione del portale BRAC.
La data della finale, già stabilita nel Bando di Gara per il week end 18/19 Aprile 2020 resta invariata. La località, presso cui verrà organizzato l’evento, è la stessa che ha ospitato le precedenti finali BRAC Italia di Campionato, il TSN di Pontedera, sito in Via di Montevisi, 48, 56025 Pontedera PI.
Il Poligono sarà aperto anche venerdì 17 Aprile sino alle ore 18.00, pertanto, i concorrenti che perverranno a Pontedera entro tale orario, se ne sentissero l’esigenza, potranno depositare le proprie attrezzature di tiro presso l’armeria del TSN.
Compatibilmente con le linee di tiro che saranno disponibili al momento, per ogni categoria in gara, ai 13 finalisti potranno essere affiancati ulteriori concorrenti, individuati attraverso le loro posizioni nella graduatoria provvisoria di accesso alla finale (vedi Bando di Gara).
Come per gli anni passati, l’Ente Organizzatore, dandone informazione per tempo, predisporrà, per i partecipanti e per i loro eventuali ospiti, una cena di benvenuto.
L’area di Pontedera offre molteplici possibilità di alloggio, alberghi, aziende di agriturismo, B.& B. e dista soltanto una manciata di chilometri dalla famosissima “Piazza dei Miracoli” di Pisa.
Ciao amici….ieri si è svolta al Tsn di Brescia la 4^ gara Brac, la giornata nuvolosa ci ha regalato un pò di sollievo dai soliti 2/3 gradi delle mattinate di questa settimana. Un saluto a tutti……a presto
Un’aria molto fredda ed umida ha accompagnato i BRAC-er’s Romani per tutta la gara, anche se, da metà mattinata ha fatto la sua comparsa un timido sole, scongiurando il rischio di pioggia che invece era riportata dalle previsioni meteo.
Il blocco ecologico del traffico, stabilito per la giornata dalla Giunta Capitolina, ha costretto tutti i partecipanti ad una vera e propria levataccia che tuttavia, non ha pesato più di tanto sullo spirito agonistico generale del gruppo.
Predisposti i bersagli in linea, poco prima delle 8.00 si è dato inizio alle danze. 7 relay, per 80 bersagli, scanditi dai comandi impartiti dai vari direttori di tiro che si alternano alla guida delle sessioni, così come i concorrenti ai loro posti preassegnati per ogni relay.
Fortunatamente, poter disporre di 12 linee ha permesso di contenere la competizione in poco più di 5 ore, dando modo ai concorrenti di poter rientrare a casa nel breve periodo di interruzione del blocco.
Purtroppo non è andata come per la precedente gara di Dicembre scorso, il vento anche se non proprio fortissimo, si è presentato puntualmente ed ha complicato la vita un po’ a tutti. Nonostante si tiri in uno spazio completamente aperto, difficilmente il vento si mantiene stabile in intensità e direzione. Probabilmente la forma ad anfiteatro che delimita il fronte ed i due lati delle nostre linee lo influenzano notevolmente facendoci resettare le compensazioni ad ogni singolo tiro…
Comunque non sono mancati buoni risultati ed, indubbiamente, tirare in queste condizioni è, in ultimo, una bella ed intrigante sfida oltre che un’ottima palestra. Un dieci, se non addirittura una mouche, seppure rari da centrare, quando riusciamo a “beccarli”, sono veramente oggetto di gran soddisfazione….
Così come, al di la dell’agonismo, da’ altrettanta soddisfazione veder crescere l’impegno nei nuovi arrivati Pina Guglielmi, Andrea Costantini e Mirko Alessandri e, conseguentemente, i loro risultati. Tra questi, tuttavia, un caso veramente anomalo.
Di solito sono i figli che seguono le orme dei padri. Nel nostro caso invece questo assioma ci si presenta… ”capovolto”.
Fausto Pantò, la nostra punta di diamante, ha visto seduto al suo fianco …suo padre Giovanni che, unitosi proprio per l’occasione ai BRAC-er’s, ha tirato i suoi primi bersagli di gara con risultati più che dignitosi, considerato che era alla sua prima esperienza.
Restano soltanto due ulteriori possibilità per migliorare le nostre prestazioni e riuscire a guadagnare un piazzamento migliore nella classifica che porterà i finalisti a Pontedera per lo scontro finale. Posso assicurare che noi qui a Roma ce la mettiamo tutta, in barba al nostro ormai coinquilino, tanto mutevole di aspetto per quanto fisso come presenza. Avrete certamente capito a cosa mi riferisco…..
Detto tra noi… Molto Panettone e…poche Mouches, in compenso grande divertimento e grande allegria come se quell’infido, maledetto vento che, come sempre, ci ha accompagnato per tutta la giornata, fosse in ogni caso da perdonare.
D’altro canto si avvicina Natale è siamo tutti più buoni e più disponibili (anche se, a denti stretti, qualche bel moccolo si è sentito volare) …
Una bella premiazione aspettava tutti i convenuti ma, nonostante fosse esposta in bella vista, l’attenzione di tutti si è concentrata subito su un altro soggetto…
Potete immaginare quale…
Ma parliamo un po’ della gara, un “Open semiseria”ma non troppo….semiseria!
Nonostante le windflags girassero come trottole, i concorrenti si sono dimenticati dell’aspetto ludico della giornata e si sono concentrati sui bersagli foracchiandoli come se, l’atmosfera ridanciana della mattinata, non li avesse assolutamente contagiati.
Da dire che qualche padellaè uscita fuori ma, a giustificarla pienamente, sono state le bottiglie di “prosecchino”che prima dell’inizio gara, con la scusa di una serie di sollazzevoli brindisi , sono state rapidamente vuotate…
Padelle a parte , qualche bella sorpresa nei risultati finali non è mancata…
L’assenza del nostro “outsider” di Springer Enrico Bove, attualmente secondo nelle graduatorie provvisorie del Campionato Nazionale, che comunque è passato a darci gli auguri, ha lasciato un po’ di spazio a quel vecchio volpone di Loris Giorgi, che ne ha subito approfittato aggiudicandosi il primo posto.
Stefano Rovere,oggi particolarmente “in vena”, oltre a conquistare il primo podio in Unlimited “A” (SLVA),
è riuscito ad impossessarsi anche del terzo della Diopter, mentre il massimo trofeo della categoria è andato al nostro campione in assoluto, Fausto Pantò.
Fausto, infatti, ormai, lanciato nell’UITS a livello Nazionale, rappresenta la “punta di diamante”di noi Brac-er’s Romani. E non è tutto perché “ICE” non si è accontentato del solo primo trofeo Diopter, ha fatto l’ “enplein” surclassanto tutti anche nell’LVA (la nostra Unlimited “B”).
Tutti noi lo sosteniamo in questa sua splendida carriera anche se, nel mormorio dei presenti, m’è sembrato di cogliere una qualche “vocetta” che suggeriva di …”piegargli le canne”,almeno quando tira qui con noi al campo.
Ma per quest’ultima categoria, la vera sorpresa ce l’ha fatta Massimetto Gerini, con il suo terzo posto, conquistato con una “Cometa”, in stato comatoso. La povera carabina ha sopravvissuto allo stress del relay, soltanto perché “farmacologicamente assistita”,alla stregua di un paziente ricoverato in una “sala di rianimazione del Policlinico Gemelli”.
Alla compagine prestabilita, si è aggiunto anche il nostro ultimo associato, Mirko Alessandri, costretto a gareggiare con noi in Springer. Nonostante fosse alla sua prima esperienza di gara e, per giunta, la sua HW977 fosse ancora in fase di allestimento, se l’è cavata molto dignitosamente.
Inutile parlare della bella tavolata conclusiva… Chi ci si è seduto, e non eravamo pochi,può testimoniarlo. Fettuccine alla “Giulia”, cotechino salsicce “burine” e lenticchie,hanno coronato come meglio non si sarebbe potuto la nostra “Open Semiseria”.
Un ringraziamento ed un “Bravi Tutti” ai convenutiper le bellissime ore trascorse assieme, i Brac-er’s Romani non si smentiscono mai dimostrando di essere quel bel “Gruppo di Amici” che sono.
Concludo formulando a tutti…
…i migliori auguri per le prossime “Festività Natalizie” e per uno “Sfavillante 2020”
pieno di serenità, soddisfazioni e, soprattutto , di innumerevoli “mouches”.
Non succede quasi mai ma a volte capita, anche qui a Roma.
Ieri, dopo quasi due anni di intervallo dall’ultima volta, il nostro caro amico onnipresente vento, ha trascorso buona parte della mattinata giocherellando con inusitata flemma invece che imperversare con la sua caratteristica malignità tra i nostri porta bersagli, tornando alle sue solite abitudini soltanto sul tardi. D’altronde siamo sotto le feste ed anche lui, intenerito dal prossimo Natale, ha deciso di darci un po’ di tregua, anche se parzialmente. In ogni caso, le sue consuete abitudini di “scompigliatore” del campo Romano alla fine hanno prevalso ma ormai, i nostri giochi erano (quasi) fatti…. E le conseguenze sono state subito evidenti, basta dare un’occhiata ai risultati conseguiti.
Quando mai, qui a Roma si sono visti i 249, i 246, i 245… !! L’ultima volta era capitato a fine 2017…
E’ l’ennesima riprova che, in questa disciplina , le condizioni climatiche sono un elemento determinante. Facile controllare il vento quando si muove piano e da una direzione costante. Stabiliti i valori di correzione con qualche tiro di prova, il resto viene da solo.
Per noi, abituati a vedere i segnavento, posti a pochi metri uno dall’altro, ruotare come frullatori indicando due direzioni opposte, è stato il ….“bengodi”.
Apprezzabili sia la temperatura, che si è mantenuta attorno ai 14 gradi, sia l’assenza di pioggia che ci ha evitato le belle inzuppate delle ultime gare. Durante GARA 2 infatti, piovendo a vento, la nostra tettoia era come se non ci fosse.
Una bella giornata che, seppure con qualche defezione, ha visto impegnati 26 BRAC-er’s. Una bella soddisfazione se si pensa che l’ASD Romana conta in tutto 34 associati.
Fausto Pantò seguita nel suo bel crescendo dando lustro ai colori di Roma e tutti gli altri hanno avuto il piacevole riscontro che, tirando in condizioni più ..umane, qualche bel punteggio riescono a farlo. Non è semplice mantenere costanza quando i propri punteggi non riescono a migliorare. La sensazione che si prova è spesso di assoluta carenza delle proprie capacità e la voglia di vendere tutto e dedicarsi a qualche altro hobby. Una giornata come quella odierna, tuttavia, dimostra quanto invece siano determinati fattori esterni difficilmente controllabili, a condizionare i punteggi ottenuti, e riprende la voglia di sedersi e tirare.
Una bella tavolata allestita dalla nostra impareggiabile Giulia, tra risate e sfottò, ha concluso GARA 3. Ci siamo seduti (quasi) tutti già soddisfatti, consapevoli che almeno per questa volta non ci è servita, come di solito, da ….“palliativo consolatorio”.
Un particolare ringraziamento a Giorgio Servizio che, nonostante gli impegni di tiro e la Direzione di gara, tra l’altro svolta egregiamente, ci ha regalato un ottimo servizio fotografico della giornata.
Non resta che salutarci, in attesa del prossimo incontro qui al nostro campo Romano… Non dovremo attendere molto, è previsto infatti per Domenica prossima 15 Dicembre. Una garetta di BR 25 …”semiseria” (ma non per questo priva di belle premiazioni), organizzata per brindare assieme scambiandoci gli Auguri per le prossime Festività.
Arrivederci tutti…..
Un polo di informazione fatto per i tiratori con i tiratori